Come Conservare il Pane

Conservazione del Pane

La durata del pane varia in relazione alla qualità e al tipo di farina oltre agli ingredienti adoperati. Il contenitore di legno lo conserva al meglio qualora sia collocato in un posto ben aerato e non lo si lasci per più di due o tre giorni.

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Se dovete conservarlo per più tempo, è bene congelarlo nel congelatore o nel freezer dove il pane è mantenuto fresco; si consiglia di scongelarlo a temperatura ambiente o di scaldarlo prima di consumarlo. Il pane può andare incontro a diversi fenomeni di alterazione, dalla comparsa di muffa al raffermamento.

Se viene conservato in frigorifero, il pane non si conserva come in freezer, anzi diventa facilmente raffermo perché a contatto con temperature che oscillano tra gli 0°C e i 4°C; attenzione anche alle muffe che si formano sul pane, specie se in cassetta.

Le muffe possono essere bianche o verdi e si formano quando il pane si trova a contatto con un'umidità molto alta. L'alcol etilico, spruzzato sul pane prima di essere confezionato, è da poco impiegato come antimuffa.

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Se la conservazione del pane è prolungata per lungo tempo, esso tende a non mostrare le caratteristiche tipiche del pane appena pronto, a partire dalla morbida mollica e dalla crosta croccante che si forma subito dopo la cottura. Ecco perché è consigliabile mangiare il pane non appena è fresco, approfittando del momento in cui la sua bontà è ai massimi livelli.